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giovedì 31 gennaio 2013

A-52 / 5 Aprile pomeriggio - qualità della vita


INVERTIRE L'INVECCHIAMENTO DEGLI OPERATORI. 
Idee per creare qualità di vita in organizzazioni sempre più schizofreniche

OBIETTIVI:
Il workshop ha l'obiettivo di  distribuire una virtuale  "cassetta degli attrezzi" che ciascuno potrà utilizzare per la creazione del proprio benessere e di attivare un processo di miglioramento della propria energia vitale.

ABSTRACT:
Hai mai pensato che la tua vita non finisca tra le mura della casa per anziani? 
La tua stanchezza incide nelle relazioni affettive importanti? Senti di esserti ultimamente ammalato a causa del tuo lavoro e soprattutto, ripensando al giorno in cui l'hai scelto, quanto ancora "innamorato" ti senti? 

La motivazione non è un bene permanente. Essa ha bisogno di una "concimazione" continua e sapiente. 

In questo laboratorio ti sarà data la possibilità di imparare a utilizzare gli strumenti della cassetta degli attrezzi: idee e azioni per migliorare concretamente il tuo stile di vita e far fronte alla quotidianità con uno spirito nuovo e con nuove visioni. Un mosaico di opportunità per ripartire con entusiasmo: nutrizione, respiro, ammaestramento della mente, centratura e tecniche per la riattivazione dell'energia vitale, risata. 




DOCENTI.
Letizia Espanoli - assistente sociale e formatrice in ambito sociosanitario - esperta in leadership e motivazione - life e business coach - "La mente è una scimmia inquieta: idee per l'addestramento e per la creazione di energia vitale"
Maurizio Meletani operatore  shiatsu, wellness coach proporrà esercitazioni in sala.

DESTINATARI:
Direttori amministrativi, responsabili della sicurezza, medici del lavoro, responsabili socio sanitari, responsabili di nucleo, infermieri, oss, educatori 

B-52 / 5 Aprile pomeriggio - Incontinanze

Nuovo approccio integrato nella gestione dell'incontinenza
Insieme facciamo la differenza  (a cura di Tena)


Ma come si realizza il nuovo approccio integrato?
Si parte dallo stabilire un piano di cura individuale per ogni ospite, in accordo con il personale della struttura, che assicura il livello più alto possibile d’indipendenza ed il giusto supporto per promuovere ove possibile la continenza e gestire l’incontinenza.  
Le routine di miglior prassi basate sulle direttive internazionali e sulla decennale esperienza di TENA, abbinate ad un’intera gamma di prodotti assorbenti tecnologicamente avanzati ed innovativi, permettono di migliorare sensibilmente il livello di benessere dell’ospite, garantendogli il minimo disturbo e rispettandone le abitudini.  
L’affiancamento al personale di assistenza da parte dell’infermiere TENA consente poi di mantenere i risultati ottenuti nel tempo, attraverso la formazione teorica e pratica sulle modalità di utilizzo dei prodotti e sulle corrette Linee guida da adottare nell'ambito dell’igiene dell’ospite.
L’utilizzo di prodotti e routine all'avanguardia riduce il carico di lavoro del personale, permettendo allo staff di trascorrere più tempo con gli ospiti in altre attività assistenziali.
Infine, l’utilizzo di ausili con elevate prestazioni assorbenti ha un importante impatto ambientale, poiché significa riduzione della mole dei rifiuti e minor consumo di energia per la lavanderia.
Per monitorare costantemente il budget di spesa dedicato alla gestione della continenza, i responsabili commerciali TENA effettuano analisi periodiche sui consumi e sull'efficienza globale delle soluzioni proposte, in modo da poter pianificare se necessario delle azioni migliorative.

II convegno avrà il piacere di presentare esperienze concrete e progetti innovativi di realtà che hanno già messo in pratica le soluzioni integrate TENA, assumendo una nuova metodologia di gestione della continenza che riduce i costi e aumenta il benessere dell’anziano e dell’organizzazione.


PROGRAMMA

Benvenuto e presentazione SCA HYGIENE PRODUCTS

Anna Grosso - Sales Manager Institution North-East

Le nuove linee guida per Il recupero alla continenza in casa di riposo: testimonianze ed esperienze di successo
Istituto Cesana Malanotti – Vittorio Veneto (TV)

Il benessere dell’ospite e del personale nelle strutture per anziani: un connubio possibile
Istituto Geriatrico Fondazione La Pelucca – Sesto San Giovanni (MI)
Simona Gargantini - Direttore Sanitario

Le cure igieniche dell’ospite con l’utilizzo di prodotti monouso : come ottimizzare consumi e tempi di lavoro, migliorando il benessere cutaneo
A.P.S.P. San Vigilio - Spiazzo (TN)
  
Come coniugare qualità e innovazione con il contenimento del budget di spesa per i presidi assorbenti
ASP Area Nord – Mirandola (Mo)
Loreta Gigante - Direttore
Flavia Orsi - Coordinatore

PASSIONE DI ASSISTERE 2012 : presentazione del progetto vincitore del concorso
A.P.S.P. CENTRO RESIDENZIALE "ABELARDO COLLINI" - Pinzolo
Federica Audi Grisetta - Responsabile Formazione






C-52 ECM / 5 Aprile pomeriggio - Corso sulla ventilazione meccanica (IPASVI)

LA VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA 

Diffondere i principi basilari della ventilazione meccanica non invasiva, le sue indicazioni e i limiti, l'utilizzo appropriato dei dispositivi e la gestione delle complicanze. (IPASVI)  




La Ventilazione Meccanica Non Invasiva

Ruolo dell’Infermiere. I principi e l’utilizzo appropriato dei dispositivi per migliorare l’assistenza del paziente/assistito.

5 Aprile 2013 Pomeriggio


Ore 13.30 Registrazione dei partecipanti
Docenti: Sabrina Ughini  e Luciana Bianchini  infermiere U.O. Medicina Interna e Area Critica AUSL di Piacenza

PROGRAMMA:

Ore 14.00 Apertura dei lavori
Competenze infermieristiche nella ventilazione meccanica non invasiva

Ore 14.30
Principali patologie trattate con Ventilazione Meccanica Non Invasiva

Ore 15.30
L’Emogasanalisi: esame di elezione nella  Ventilazione Meccanica Non Invasiva

Ore 16.00
Gestione della Ventilazione Meccanica Non Invasiva e conoscenza dei dispositivi

Ore 17.30
Monitoraggio del paziente/assistito in Ventilazione Meccanica Non Invasiva.
Svezzamento del paziente e gestione della dimissione

Ore 18.30
Compilazione dei questionari di valutazione dell’apprendimento e di gradimento ECM


D-52 / 5 Aprile pomeriggio - - ECM - Fabbisogno infermieristico in RSA



INFERMIERE… IL SILENZIO ALZA LA VOCE !
Uno studio sul difficile tema del fabbisogno infermieristico.




Obiettivi
Il Workshop si darà l’obiettivo di illustrare le difficoltà quotidiane incontrate dagli infermieri nella gestione delle diverse attività da svolgersi nell'ambito del proprio profilo professionale. La problematica verrà evidenziata attraverso uno studio di ricerca svolto per evincere i reali carichi di lavoro infermieristici, all'interno delle Strutture Protette, con l’utilizzo di uno strumento scientificamente riconosciuto come il PRN87, (Modello Svizzero applicato in Italia), ed applicato ad un PAI, (Piano Assistenziale Integrato).


Abstract
Nell'ambito del I° Meeting delle professioni Sociosanitarie, che si terrà presso il quartiere fieristico Piacenza Expo, Venerdì 05 Aprile 2013, dalle ore 14.30, la Casa di Riposo “Parenti” di Pontenure e l’Istituto “Emilio Biazzi” di Castelvetro Piacentino presenteranno un intervento formativo dal titolo: Infermiere……il silenzio alza la voce.
Si tratterà di una relazione su uno studio svolto all'interno dei due servizi residenziali che verterà sul difficile tema del fabbisogno di personale infermieristico nelle C.R.A. (Case Residenza Anziani non autosufficienti).
L’idea che si è cercato di realizzare è sostanzialmente questa: parlare di carichi di lavoro assistenziali non è cosa nuova ma neppure inutile, parlarne con nuove modalità comunicative è forse la via per confrontarsi e crescere insieme. Non sarà forse una grande novità nei contenuti, è vero, ma si tratterà di una forte provocazione con meta di penetrazione e coinvolgimento.
Il Workshop del resto non si darà tanto l’obiettivo di insegnare, ma semmai quello di illustrare le difficoltà quotidiane incontrate da un gruppo di infermieri nella gestione delle diverse attività da svolgersi nell'ambito del proprio profilo professionale.
L’evento, gestito in modalità del tutto diverse dal consueto, si aprirà con un’esposizione tradizionale della ricerca condotta, fatta dai due Relatori, alla quale farà seguito un dibattito svolto secondo le modalità di un Talk Show che vedrà coinvolti esponenti dei diversi settori. La giornata si concluderà dando ampio spazio ad una discussione condivisa con la platea presente cosicché ognuno si senta chiamato a formulare un paragone tra ciò che normalmente vede e sente e ciò che quotidianamente nella propria realtà fa o pensa


Destinatari
Gestori, Direttori e Coordinatori Responsabili di Struttura, Infermieri, Medici, Oss, RAA e RAS

Relatori
Nicola Pisaroni e Valentina Ruffo

Interverranno
Fabio Galli, Donatella Garbi, Carlo Gobbi, Paola Siri, Tinelli Linda

Modera
Renato Dapero,


Organizzazione del corso

Ore 13.30 Registrazione dei partecipanti

Docenti: Nicola Pisaroni Coordinatore Sociosanitario Responsabile Istituto Emilio Biazzi
              di Castelvetro Piacentino
              Valentina Ruffo Coordinatore Sociosanitario Responsabile Istituto Parenti di Pontenure
   
Moderatore : Renato Dapero Formatore e Vice-Presidente ANOSS Nazionale

PROGRAMMA:

Ore 14.00 Apertura dei lavori
Metodo di calcolo del fabbisogno infermieristico nelle Case Residenza per anziani non autosufficienti e legislazione di riferimento

Ore 14.15
Un modello analitico di ricerca utilizzato ed applicato ai PAI per la definizione del fabbisogno di prestazioni di competenza infermieristica in termini di tempo di erogazione.

Ore 15.30
Coffe break

Ore 16.00
Dibattito sui temi ed i risultati dello studio di ricerca presentato – Talk-show

Ore 17.00
Tavola Rotonda

Ore 17.30
Compilazione dei questionari di valutazione dell’apprendimento e di gradimento ECM

Ore 18.00
Chiusura dei lavori





E-52 / 5 Aprile pomeriggio - EQUIPE MULTIPROFESSIONALE


L’ÉQUIPE MULTI-PROFESSIONALE A TRATTI

Destinatari: Operatori socio sanitari, responsabili intermedi, professionisti.

L’obiettivo di questo lavoro di studio è dimostrare che, in équipe, l’apporto tecnico di ciascuna professionalità è fondamentale, ma, comunque, sempre influenzato dai tratti di personalità di ciascun soggetto che la compone.

Nelle situazioni di interazione sociale, quale è un’équipe di lavoro, infatti, ognuno afferma, attraverso il proprio comportamento, i propri bisogni ed esprime la propria personalità. L’abilità nell’impegnarsi efficacemente nelle interazioni con gli altri è d’importanza cruciale sia nella vita privata che in quella lavorativa per la propria affermazione e per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Gli individui e i gruppi, nel corso dell’interazione, esercitano gli uni sugli altri l’influenza sociale. Così, non solo gli individui hanno tratti di personalità che influenzano le loro performance, ma anche il gruppo ha un tratto che influenza la definizione dell’obiettivo ed il suo raggiungimento. Benché i comportamenti personali sembrino essere eseguiti automaticamente, in realtà sottendono processi psicologici complessi che includono il modo in cui percepiamo ed interpretiamo gli altri, l’uso delle nostre competenze comunicative verbali e non verbali, le strategie manipolative, ecc.

La personalità è l’organizzazione dinamica dei sistemi psicofisici che determinano nell’individuo i suoi comportamenti e pensieri caratteristici. E’ una costruzione ipotetica ottenuta a partire da quello che un individuo dice (o non dice) e fa (o non fa); è composta da elementi relativamente stabili che la rendono caratteristica. Tutti questi fattori fanno in modo che l’individuo non venga confuso con un altro e che si possa predire il suo comportamento in una data situazione. Gli elementi della struttura della personalità vengono comunemente chiamati “tratti”. Ogni tratto fa riferimento ad una base di comportamento particolare ed il loro insieme forma la personalità. I tratti hanno, quindi, un valore esplicativo dei comportamenti ed emergono maggiormente in una condizione di incertezza, quale è l’équipe di lavoro nella quale bisogna prendere decisioni per raggiungere obiettivi.
Attraverso un gioco di ruolo (role playing) e grazie al contributo di “attori - psicologi” simuleremo un’équipe di lavoro in cui i protagonisti assumeranno il ruolo dei professionisti comunemente coinvolti in un gruppo di lavoro di una casa residenza per anziani, ma metteranno soprattutto in evidenza i diversi e più comuni tratti di personalità che caratterizzano l’essere umano.

Al fine di valorizzare l’équipe multi - professionale come strumento di lavoro indispensabile per la definizione di tutti gli aspetti che contribuiscono al raggiungimento del benessere dell’ospite nei servizi gestiti dalla cooperativa e per ridurre al minimo l’influenza dei tratti di personalità sulle competenze tecniche e specifiche dei professionisti coinvolti, sottolineeremo l’importanza della supervisione e, di conseguenza, proporremo un nuovo ruolo che lo psicologo può ricoprire nei servizi.

Lo psicologo, presente in équipe nel ruolo di supervisore, concentrerà il suo interesse sui comportamenti dei singoli componenti dell’équipe, sui tratti di personalità che ogni soggetto farà emergere e, in ogni momento, riporterà l’attenzione del gruppo allo scopo finale dell’équipe di lavoro: non l’affermazione del singolo, non la prevaricazione sugli altri, non il soddisfare i propri bisogni, ma il contribuire da professionista ad individuare soluzioni ai problemi e modificare situazioni per il benessere dell’ospite.

F-52 / 5 Aprile pomeriggio - Piaghe da decubito

QUESTIONE DI PELLE E NON..
Le nuove frontiere di cura e arte della prevenzione delle lesioni da decubito. (A cura di CBA)

Le lesioni da decubito sono da sempre un indicatore di qualità. La loro assenza, nell'assistenza agli anziani, denota un'attenzione a vari aspetti non solo medico-infermieristici, ma anche nei processi assistenziali e nelle diete.

Il corso  si prefigge di analizzare come un sistema organizzativo nella sua essenza di ogni gesto quotidiano comporti una prevenzione a costi minimi e come gli standard più avanzati di lesioni possano essere ricuperati in tempi brevi grazie a nuove medicazioni

Destinatari: Infermieri, Coordinatori, OSS

G-52 / 5 Aprile pomeriggio - Il metodo Gentlecare

Il Metodo Gentlecare nell’assistenza alla demenza: una migliore qualità di vita per le persone


Obiettivi e finalità del workshop
Gentlecare è un approccio integrato che parte dalla conoscenza e osservazione di come le persone affette da demenza interagiscono con il mondo circostante. Il modello permette di costruire una “protesi” attorno alla persona, costituita da spazio fisico in cui il malato vive, dalle persone con cui interagisce, dai programmi e attività in cui è coinvolto. Anche se non è possibile modificare la progressione dei deficit che la malattia comporta è tuttavia possibile ridurre lo stress della persona con demenza attraverso adeguati adattamenti dell’ambiente ( protesi – spazio fisico), un corretto approccio da parte di chi cura ( protesi – persone) e una routine giornaliera adatta ( protesi – programmi). Gentlecare è in grado di prevenire i disturbi del comportamento, eliminare la contenzione, promuovere l’autonomia, ottimizzare le capacita funzionali residue, contrastare le perdite funzionali e cognitive, promuovere il benessere della persona e ridurre lo stress di chi del malato si occupa.
I relatori illustreranno i principi del modello e le modalità di applicazione, fornendo indicazioni operative e illustrando alcune esperienze di utilizzo nei servizi residenziali, nei centri diurni e nell’assistenza domiciliare.

Destinatari
Dirigenti, Coordinatori, Educatori, O.S.S., ecc.   dei servizi sociali e sanitari degli Enti locali, Aziende Sanitarie, Cooperative Sociali e Associazioni di volontariato e di familiari.

Programma degli interventi
a)  IL METODO GENTLECARE
Spazio Persone Programmi verso una protesi alla persona
dott.ssa Elena Bortolomiol - Referente italiana Modello Gentlecare

b)    L’ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SECONDO IL MODELLO GENTLECARE
Selezione e formazione del personale, modalità operative, progettazione dei piani individuali, strumenti di registrazione e metodologia osservativa
dott.ssa Laura Lionetti – Progettista servizi per anziani Gruppo OttimaSenior

c)    LO SPAZIO COME PROTESI PER LE PERSONE CON DEMENZA
Lo spazio, la luce, gli arredi
Dott. Enzo Angiolini - Architetto

Durata
Il seminario ha la durata media di tre ore;