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giovedì 31 gennaio 2013

A-51 / 5 Aprile mattina - Sinergie, interazioni e cooperazione fra professionisti socio sanitari: una sfida per l'unico futuro possibile - ANASTE

“Sinergie e cooperazione tra professionisti socio-sanitari. L’unico futuro possibile per sostenere il welfare nazionale nel contesto europeo”


ABSTRACT
L’ANASTE, l´Associazione Nazionale Strutture Terza Età, partecipa al Meeting delle Professioni Socio Sanitarie di Piacenza
Secondo proiezioni Eurostat nel 2040 un terzo della popolazione europea avrà più di 65 anni con inevitabili ricadute economiche, politiche e sociali di grande rilevanza; l’invecchiamento della popolazione pone gravi problemi anche dal punto di vista della spesa socio-sanitaria, oltre che previdenziale.
Specialistica, disabilità, farmaci, non autosufficienza sono le voci di maggiori spese. Aumenta la spesa sanitaria ma diminuiscono i finanziamenti. Quindi ridotti i finanziamenti per l’assistenza sociale nonostante che, anche per questo capitolo di spesa, l’aumento sia esponenziale. Le spese per i due comparti socio assistenziale e sanitario sono tutt’altro che slegate perché i bisogni aumentano e una drastica riduzione, senza una strategia precisa della spesa sociale, può riflettersi sul comparto sanitario determinando una maggiore richiesta di servizi. Sarebbe auspicabile guardare alla spesa sanitaria e contemporaneamente considerare quella sociale.

L’“Anno dell´invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni”, è stata un’occasione per riflettere su come oggi gli europei vivono e restano in salute più a lungo, nonché per coglierne le opportunità che ne derivano.
Sulla base di dati scientifici condotti in ambito UE, il finanziamento pubblico dei servizi di assistenza residenziale agli Anziani non autosufficienti costituisce un investimento e non un costo. L’evoluzione del termine “servizio pubblico” in “funzione pubblica” ha riflessi su un rilevante posizionamento della PA che la vede titolare di azioni di programmazione, controllo e verifica su risultati di qualità.
Qual è la situazione attuale sotto il profilo normativo e quali cambiamenti si possono prefigurare nel welfare?
Nel contesto delle strutture residenziali per anziani quale la realtà dei contributi pubblici, sia sanitari (da parte delle ASL) che sociali (da parte dei Comuni)? Quale la risposta ai bisogni di coloro che non riescono ad accedere ai servizi accreditati?

Domande che verranno poste ai diversi ruoli che operano in Regione, ma anche con apporti di altri territori: Assessori, Rappresentanti di Associazioni di Categoria, Docenti Universitari, Direttori di Strutture, Presidenti di Cooperative, Rappresentanti regionali sindacali.
Nei loro interventi individueremo potenziali risposte ai nostri quesiti.

Una sfida complessa ci attende nel futuro prossimo, con molti aspetti tecnici da approfondire, ma certamente un percorso stimolante per un traguardo ambizioso.
Le imprese di ANASTE sono pronte ad accettare la sfida e desiderano costruire un confronto con le altre realtà operanti sul territorio.


Saluto e introduzione 
Assessore al Nuovo Welfare e sostegno alle Famiglie di Piacenza, Giovanna Palladini

Alberto De Santis – Presidente Anaste Nazionale
Introduzione e panoramica sul settore sociosanitario quale motore di sviluppo economico


Damiano Mantovani – Presidente Ansdipp Nazionale
"Per una politica delle alleanze fra soggetti". 

Luca Degani – Consigliere Uneba Lombardia
L’evoluzione del sistema delle risorse per la Itc. Nuova programmazione pubblica e finanziamento privato istituzionale (fondi integrativi ed assicurazioni sanitarie)

Alfonso Galbusera – Direttore Generale Asp Giovanni XXIII Bologna
L’insostenibile leggerezza del welfare nel 2013

Pietro Segata – Presidente Cooperativa Sociale Società Dolce
La funzione sussidiaria del Terzo Settore: comparazione tra i diversi modelli di welfare regionali


Bruno Pizzica – Segreteria SPI CGIL  Regionale Emilia Romagna
Bisogni che crescono, risorse che calano: c’è futuro per il welfare?

Carlo Hanau, Docente di programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari, Università di Modena e Reggio Emilia
Welfare e crescita del Paese che invecchia

ESPERIENZE DI INTEGRAZIONE PROFESSIONALE
Irene Bruno – Direttore Villa Serena Bologna e Presidente Provinciale Anaste Bologna
Indicatori di Qualità: un lavoro d’equipe dalla penna al mouse

Gabriele Graziana- Responsabile Area Informatica Senior Service – Caresanablot (Vc)
Il gruppo Punto Service e le strategie in materia di informatizzazione dei nuclei
Galfione Paolo - Amministratore unico - Softwareuno INS srl
Il Fascicolo socio-sanitario elettronico come occasione per potenziare competenze e relazioni professionali tra i professionisti di settore


Moderatore: Alberto De Santis





B-51 ECM / 5 Aprile mattina -Storie di malessere e aumento della spesa


TITOLO: 
LO TSUNAMI DELL'INTESTINO DI UN ANZIANO IN RSA: TRA PERETTE E CLISTERI STORIE DI MALESSERE E AUMENTO DELLA SPESA!

ABSTRACT: 
Nelle nostre Rsa la somministrazione di lassativi è altissima. Il "secondo cervello" viene così bombardato da sostanze diverse che annullano le due funzioni principali (produzione della serotonina, sistema immunitario..) creando spesso ulteriori effetti iatrogeni (allettamento post purga, perdita di liquidi e conseguente disorientamento…). I lassativi rappresentano oggi uno dei capitoli più tristi delle "mal practice " in struttura.
Durante questo evento sarà possibile comprendere il funzionamento dell'intestino e le sue relazioni con il cervello ed i neuro trasmettitori e ascoltare storie di buone pratiche che, attraverso uno stile nutrizionale completo e sano e attraverso la "Biografia" dell'intestino, hanno saputo eliminare questa pratica con miglioramento della vita dei residenti, degli operatori e tanta buona spending rewiew: (effetti letterecci, presidi per l'incontinenza, farmaci per i disturbi del comportamento).

DOCENTI:
Nicoletta Morsellino - farmacista e esperta di psiconeuroendocrinoimmunologia - "L'intestino: gita tra le anse e le placche di Peyer alla scoperta dei tesori nascosti"
Letizia Espanoli - assistente sociale e esperta di organizzazione del lavoro in area socio sanitaria " Lo tsunami dell'intestino di un anziano in rsa tra perette e clisteri. Indizi per la riduzione della spesa e l'aumento della qualità della vita: idee di nutrizione e quotidianità"
Angela Bellan e Cristina Perusin - responsabile socio sanitaria e responsabile infermieristica Casa di Riposo Aiello del Friuli - Coop. Cisile - " Impossibile? We are possibile... e ve lo dimostriamo"

DESTINATARI:
Direttori sanitari e amministrativi, infermieri, responsabili socio sanitari, responsabili di nucleo, capi sala, oss 

OBIETTIVI: 
Il workshop si pone l'obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti di conoscenza innovativi per ridurre i lassativi somministrati con i seguenti effetti:
  • diminuzione della spesa lettereccia, dei disturbi del comportamento delle persone affette da demenza, diminuzione stress lavoro correlato degli oss, diminuzione delle infezioni urinarie, aumento della capacità immunitaria degli anziani, diminuzione dell'assunzione di antibiotici, miglioramento della qualità della vita degli anziani, miglioramento dello stato d'umore degli anziani e degli operatori

C-51 ECM / 5 Aprile mattina - Corso su Nutrizione Enterale (IPASVI)


LA NUTRIZIONE ENTRALE: ruolo dell'infermiere.

La nutrizione enterale è un tipo di nutrizione artificiale che prevede la somministrazione di alimenti attraverso il posizionamento di una sonda che tramite vie andrà a posizionarsi nello stomaco del paziente che è impossibilitato a nutrirsi per via orale. (IPASVI)



La Nutrizione Enterale
La somministrazione di alimenti tramite una sonda. Assistenza al paziente/assistito 

5 Aprile 2013 Mattino

Ore 9.00 Registrazione Partecipanti

Docente:  Renato Sarti infermiere U.O. Gastroenterologia Endoscopia Digestiva  AUSL di Piacenza

PROGRAMMA:

Ore 9.30 Apertura dei lavori
La Nutrizione Enterale che cosa è  e quali sono gli accessi nutrizionali

Ore 10.30
Il ruolo Infermieristico  nella gestione della Nutrizione Enterale

Ore 11.30
La gestione degli accessi nutrizionali per la Nutrizione  
Enterale del paziente/assistito

Ore 13.30
Compilazione dei questionari di valutazione dell’apprendimento e di gradimento ECM


D-51 / 5 Aprile mattina - Contenzione e integrazione - ANSDIPP


DALLA CONTENZIONE ALLA DE-CONTENZIONE ATTRAVERSO UN PERCORSO DI INTEGRAZIONE DELLE FIGURE PROFESSIONALI

Ridurre le contenzioni passa dall'integrazione delle figure professionali coinvolte in un servizio di accoglienza per persone non autosufficienti. 
Spunto di riflessione: che la contenzione sia la cartina di tornasole di una cattiva integrazione?

E-51 / 5 Aprile mattina - Abolire il piano di lavoro


ABOLIRE IL PIANO DI LAVORO…
Quando la relazione, l’ascolto e lo sguardo diventano “cura”


OBIETTIVI
*    Comprendere la centralità degli anziani e delle loro famiglie nell’organizzazione dei servizi residenziali.

*    Fornire strumenti e indicazioni metodologiche per promuovere un modello di lavoro che valorizzi l’essere ed il saper essere degli operatori di cura .


RELATORI
· DINA BONICELLI  - Responsabile tecnico settore anziani Coopselios
· ROBERTA BORSARI   Referentte alzheimer Coopselios
·PROF.DUCCIODEMETRIO - Professore di filosofia dell'educazione all'Università degli studi di Milano Bicocca. Autore di numerose opere dedicate all'educazione degli adulti, alla pedagpgia interculturale, alle teorie e alle pratiche autobiografiche. è direttore della rivista  “ADULTI” e fondatore della libera Università dell'autobiografia di AnghiariI

DESTINATARI
·        COORDINATORI/DIRETTORI DI RSA
·        RAA/RESPONSABILI DI NUCLEO
·        INFERMIERI
·        CAPOSALA
·        OSS
·        FKT
·        ANIMATORI
·        EDUCATORI
·        MEDICI
·        PSICOLOGI
·        LOGOPEDISTI
·        ASSISTENTI SOCIALI

ABSTRACT

Il piano di lavoro è lo strumento che negli ultimi anni ha scandito la giornata lavorativa degli operatori di cura. Strumento sicuramente efficace nel garantire l’esecuzione (e il controllo dell’esecuzione) dei compiti assegnati al personale, presenta un limite: non si basa sulla risposta ai bisogni dei residenti nelle strutture, perché i bisogni delle persone cambiano ogni giorno (anche più volte al giorno).

Nell’organizzazione delle attività nelle strutture per anziani superare il piano di lavoro significa porre al centro dell’attenzione l’anziano con i suoi bisogni ed il lavoratore come colui che sa essere Operatore di cura, non più quindi un anziano gestito da operatori che fanno assistenza.

Eliminare la rigorosa osservazione di piani di lavoro elaborati nei minimi dettagli è innanzitutto una rivoluzione culturale che va preparata e sostenuta, non lasciata al caso.
Eliminare il piano di lavoro non vuol dire introdurre un modello senza regole, ma bensì un modello basato sull’osservazione attenta e puntuale dei bisogni e sulla CURA degli anziani residenti.




F-51 ECM / 5 Aprile mattina - Fisioterapisti



I DISORDINI MUSCOLO-SCHELETRICI:  
La patologia muscolo-tendinea e i Trigger Point


9-9,30: iscrizioni partecipanti
9,30-10,15: anatomia e fisiologia del muscolo e del tendine (Giulia Ledro)
10,15-11,00: fisiopatologia del muscolo (Luigi Di Filippo)
11,00-11,45: fisiopatologia del tendine (Alessandro Losi)
11,45-12,30: Trigger Point (Matteo Castaldo)
12,30-13,00: questionari e consegna E.C.M.

G-51 / 5 Aprile mattina - Dementia care mapping


Il Dementia Care Mapping: strumento e processo di formazione operativa e continua nell'ambito del'assistenza alle persone con demenza.

DESTINATARI: Professioni socio sanitarie impegnate nella cura e nell'assistenza delle persone con demenza

OBIETTIVI: Trasferire i principi di base del Modella della Cura Centrata sulla Persona, fornendo strategie operative per l’assistenza della persona con demenza.
Illustrare la metodica del Dementia Care Mapping evidenziandone le potenzialità nell'ambito della formazione del personale e della condivisione di casi clinici.

ABSTRACT: Il Dementia Care Mapping è uno strumento di rilevazione della Qualità di Vita percepita dalle persone con demenza. Si tratta dell’unico strumento di misurazione validato e standardizzato in tale ambito ed in grado di restituire una fotografia della persona osservata in termini di
·         Livello di benessere
·         Attività/interventi che producono malessere
·         Attività /interventi che creano distress
·         Potenzialità della persona con demenza

Rispetto allo staff:
Risorse
·        Elementi da potenziare

Si definisce la Qualità di Vita di un gruppo di persone con demenza e, nel contempo la Qualità di Cura erogata in quel contesto. Quello che emerge dalla mappatura è un insieme di limiti potenziabili e di risorse che possiamo incrementare nella persona con demenza. I dati raccolti sullo staff sono utili per il gruppo di lavoro per mettere in luce i propri punti di forza e gli aspetti da migliorare, per acquisire nuove strategie e per darsi obiettivi più specifici.

RELATORI :
ilvia Faggian Responsabile Ricerche/Consulente Psicologa ISRAA Treviso, Neuropsicologa presso il Centro Regionale Invecchiamento Cerebrale dell’ULSS 5, Referente italiana del Dementia Care Mapping (Università di Bradford) per FREIA -    
Elisabetta Cazzin coordinatrice del Centro Servizi Anni Sereni di Scorzè (VE)
Modera: Renato Dapero   Vice presidente nazionale ANOSS e Direttore di ANOSS Magazine