.

.

Main sponsor del Meeting

Main sponsor del Meeting
clicca sull'immagine per collegarti al sito aziendale

Main sponsor del Meeting

Main sponsor del Meeting
clicca sull'immagine per collegarti al sito aziendale

venerdì 1 febbraio 2013

A-42 / 4 Aprile pomeriggio - Ridurre le rughe dell'anima


RIDURRE LE RUGHE DELL’ANIMA..  
Attraverso la percezione delle emozioni ed il sonno


Obiettivi
Il Workshop si pone l'obiettivo di far studiare i partecipanti divertendosi e di soddisfare l'esigenza di forme comunicative nuove e più efficaci dando la sensazione al pubblico di essere con i relatori membri di uno stesso processo in cui quella squadra potrebbe essere la loro.

Abstract
l’Istituto “Emilio Biazzi” di Castelvetro Piacentino propone un evento formativo in cui si esporranno due studi che verteranno le tematiche  del sonno e della multisensorialità nella terza età, in cui i risultati del primo divengono la ragion d'essere del secondo.
Le presentazioni verranno condotte attraverso metodiche espositive assolutamente originali e coinvolgenti. Si passerà da una prima parte diretta in modo  tradizionale cattedratica ad una  seconda parte, pratica, presentata da una vera squadra in cui i relatori saranno  effettivi  operatori che hanno partecipato all'elaborato e che simuleranno dal vivo le dinamiche che hanno dato forma allo studio.

Destinatari
Tutte le famiglie professionali previste nei servizi sociosanitari

Relatori
 Lino Bartolini, Mariangela Cattani, Serena Ciruti, Donatella Garbi, Maria Negri Fermi Nicoletta, Anna Petesi , Nicola Pisaroni e Valeria Schenardi.

giovedì 31 gennaio 2013

B-42 ECM / 4 Aprile pomeriggio - Empowerment motivazionale


L’empowerment motivazionale nei contesti assistenziali”


Obiettivi:               Il corso ha l’obiettivo di sondare alcune dimensioni che incidono sulla motivazione delle persone che lavorano in contesti assistenziali. Lo scopo è di lanciare loro nuovi stimoli per migliorare la loro qualità di vita.

Relatori:
Filippi Claudia, Psicologa, Consulente e formatore, Presidente - Responsabile area ricerca e sviluppo e Responsabile area risorse umane della Cooperativa Progetto NOW di Conselve (PD)
Sallemi Giovanni, Laurea magistrale in "Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali", direttore del Centro di Servizio per persone anziane non autosufficienti - Villa Bianca di Tarzo (TV)
Vidotto Fabio,    Manager, Consulente di direzione in area sociosanitaria, presidente consiglio di amministrazione Studio VEGA s.r.l.
Zanutto Oscar, Psicologo del lavoro e delle organizzazioni, Consulente e formatore, responsabile qualità e controllo di gestione presso l’ISRAA di Treviso

Destinatari:        I destinatari dell’Evento sono tutti coloro che possono incidere sulla costruzione di un ambiente di lavoro più motivante: operatori, coordinatori, manager, direttori. Secondo la filosofia che verrà portata nell’incontro sono tutti infatti egualmente coinvolti nella costruzione del “ben stare” e “ben essere" di una realtà operativa.

Abstract:             È possibile che il modello organizzativo o lo stile manageriale possa favorire la condizione di lavoro? Si possono individualmente intraprendere dei percorsi di qualità personale affinché il tutto si traduca non solo in una cura personale contro lo stress, ma ci faccia diventare realmente “portatori sani di motivazione” nel posto di lavoro? Come possiamo nella quotidianità operativa portare il nostro contributo per creare un ambiente di lavoro migliore e motivante?
Sono molti i fattori che incidono negativamente sul nostro lavoro ma sono anche molte le cose che “non si fanno” al fine di rendere migliore e motivante un contesto lavorativo. L’incontro mira a fornire alcuni suggerimenti per migliorare la soddisfazione nel lavoro dell’assistere.

C-42 ECM / 4 Aprile pomeriggio - Corso PICC-DAY (IPASVI)

PICC-DAY: una innovazione per l'infermiere. 

I cateteri ad inserzione periferica costituiscono una recente innovazione tecnologica che ha cambiato in modo sostanziale l'approccio al sistema venoso dell'assistito. (IPASVI)




Picc e Midline

Gli accessi venosi centrali ad inserzione periferica, una  innovazione per l’infermiere e una nuova opportunità per il paziente/assistito

4 Aprile 2013  Pomeriggio

Ore 13.30 Registrazione dei partecipanti
Moderatori: L. Cavanna, Direttore del Dipartimento di Onco-ematologia AUSL Piacenza
                            L. Tibaldi, Direttore Assistenziale AUSL Piacenza
                      M.Cordani, Responsabile Assistenziale Dipartimento di Onco-ematologia AUSL

PROGRAMMA:
Ore 14.00 Apertura dei lavori

Ore 14.30 Il cateterismo venoso centrale:
l’esperienza del Dipartimento Onco-ematologia
Prof. L.Cavanna Direttore del Dipartimento di Onco-ematologia AUSL Piacenza

Ore 15.00 PICC e Midline: indicazioni, complicanze immediate e tardive
Dr. P. Mordenti Referente Rete Oncologica AUSL Piacenza
Master in accessi venosi

Ore 15.30 Procedura di posizionamento del PICC
F. Oleari U.O. Oncologia Medica, AUSL Piacenza
Master in accessi venosi

Ore 16.00 Gestione infermieristica del PICC
S. Bontini, U.O. Oncologia Medica, AUSL Piacenza

Ore 16.30 pausa caffè

Ore 17.00 PICC e CVC: raccolta e gestione dei dati
R. Maestri Infermiera U.O. Ematologia Centro Trapianti midollo osseo, AUSL Piacenza

Ore 17.30 L’utilizzo del PICC in ambito ematologico
Dr. L. Cappucciati Coordinatore Infermieristico U.O. Ematologia Centro Trapianti midollo osseo, AUSL Piacenza

Ore 18.00 Il progetto PICC del Dipartimento Onco-Ematologia: lo stato dell’arte
M. Muroni Coordinatore Infermieristico U.O. Oncologia Medica, AUSL Piacenza


Ore 18.30
Compilazione dei questionari di valutazione dell’apprendimento e di gradimento ECM


D-42 / 4 Aprile pomeriggio - Animazione, Fisioterapia e coinvolgimento degli stakeholder attorno al soggetto fragile - ANASTE


Progetto multifunzionale in un approccio non farmacologico, che crea nuove prospettive di applicazione del sapere.


ABSTRACT

Animazione e Fisioterapia come interventi non farmacologici attraverso i quali gli operatori formati e specializzati hanno:
- nelle loro mani e nella loro attitudine a trasmettere competenze, la capacità di fornire ai soggetti fragili autonomia e dignità mantenendo le abilità presenti e
- nel loro sguardo la possibilità di far percepire all'altro che è una “persona integra”, anche in presenza di carenze fisiche o mentali.

Nel contesto geriatrico si possono riconoscere due tipologie di interventi e/o prassi animative: animazione socio-educativa e animazione culturale (o ludico- culturale). In questo modo avremo da una parte l’approccio/metodo dell’animazione (animazione socio-educativa) e, dall'altra (animazione ludico- culturale), la prassi e il bagaglio di stimoli utili a declinare le potenzialità e l’espressività del singolo in qualcosa di immediatamente visibile. 
La figura  dell’animatore geriatrico/sociale nasce dai primissimi anni novanta a livello sperimentale e per la maggior parte come atto volontario di Gestori sensibili. Il fisioterapista assiste il paziente nel recupero funzionale per quanto concerne le menomazioni e le disabilità motorie qualunque ne sia la causa. Si ritiene che medici dell'antichità quali Ippocrate e successivamente Galeno possano essere considerati i primi praticanti di Fisioterapia già nel 480 a.C. Trattazione delle pratiche di fisioterapia in contesto geriatrico in uno scenario in mutamento del contesto: anziani multi patologici nell'era in cui si assiste ad un allungamento della vita.  
Si lancia la proposta della creazione di uno sportello virtuale (e con il tempo anche non solo virtuale) all'interno del quale chiunque troverebbe informazioni e possibilità di conoscenza molto vaste e, attraverso il confronto con tutte le realtà che  vorranno accedere, si aprirebbe la ricchezza della messa in comune dei saperi e delle esperienze. 
La voce agli stakeholder: i responsabili dei servizi che agevolano le intuizioni degli Operatori e le famiglie che accolgono l’invito al coinvolgimento. 

PROGRAMMA

*Stefano Canova – Coordinatore Area Animazione Ida Poli – Docente
*Ardente di cura: la competenza relazionale dell’animatore con le persone a disagio nella vita
* 
*Federica Taddia – Responsabile Animazione Villa Serena Villa Ranuzzi
*Animazione socio educativa come elemento di riattivazione relazionale e psicofisica
* 
*Luca Caporali - Fisioterapista Istituto BiazziCastelvetro Piacentino
*Un approccio plurisensoriale per esplorare la mente rilassando il corpo: dal Fisioterapista all'Animatore
* 
*Letizia Espanoli – Terapista Alzheimer
*Seduta di Yoga della Risata
* ESPERIENZE A CONFRONTO
*
*Lucio Tondi Medico Coordinatore - Asp Giovanni XXIII – Bologna
*Valeria Ribani - Asp Giovanni XXIII – Bologna
*Validation e esperienza Memofilm
* 
*Chiara Storari – Fondazione Santa Clelia Barbieri – Vidiciatico (Bo)
*Mente, Cuore e Mani: Anziani protagonisti di serenità
* 
*Fisioterapista Residenza La Collina – Piacenza
*Movimento e mantenimento 
* 
*Gianni Gheduzzi – Famigliare e Volontario – Bologna
*Caffè Alè in musica….. live
 Moderatore: Irene Bruno

E-42 ECM / 4 Aprile pomeriggio - Alimentazione e fattori di rischio. (Evento in collaborazione tra le UU.OO. Geriatria di Parma e di Piacenza)



MANTENERE UNA ADEGUATA ALIMENTAZIONE INFLUISCE SULLO STATO DI SALUTE E PERFORMANCE DELL’ANZIANO: FATTORI DI RISCHIO FREQUENTI E COME INTERVENIRE  QUANDO L’ANZIANO NON  MANGIA CORRETTAMENTE

La polifarmacoterapia come fattore di rischio nutrizionale: esperienza di impiego di inibitori della pompa protonica (IPP).
M. Maggio

Il Nutrition Day  e lo Studio Provide:  un punto d’incontro  tra  ricerca europea e formazione multiprofessionale
L’esperienza della Clinica Geriatrica di Parma
F. De Vita

L’istituzionalizzazione dell’anziano con deficit cognitivo: rischio di malnutrizione o fattore protettivo? L’esperienza dell’ASP “Città di Piacenza”
S. Bottinelli e E.Contini

La nutrizione artificiale enterale: quando, come e perché.
F.Franchi

Gruppi di lavoro

Discussione

F-42 / 4 Aprile pomeriggio - UNEBA

Corso sui temi del miglioramento dell'efficacia organizzativa

G-42/ 4 Aprile pomeriggio - Somministrazione e interazione di farmaci


La potenza di una Molecola nel corpo dell’Anziano
Storie di somministrazione e interazione di farmaci

Un viaggio nell'universo della farmacologia applicata alle strutture per anziani vissuto da una software house e condiviso da affermati professionisti di questa complessa realtà 

La sicurezza dei pazienti e la riduzione degli errori in terapia farmacologica, rappresentano una priorità dell’assistenza sanitaria e richiedono una grande responsabilità in quanto incidono direttamente sulla sicurezza e sullo stato di salute.
La costante ricerca di CBA Group volta al raggiungimento di soluzioni esclusive e tecnologicamente all'avanguardia, da tempo si è focalizzata verso la gestione della Filiera del Farmaco con competenze che toccano svariati aspetti: dall'approvvigionamento al controllo del magazzino, alle prescrizioni fino alla somministrazione, fase estremamente delicata che, se gestita con soluzioni CBA, prevede un margine di errore pari allo zero ed una sostanziale riduzione nei tempi di gestione.
Entrare a conoscere l’ambito farmacologico nella sua completezza, ha stimolato CBA a soffermarsi su svariate tematiche, non solo circoscritte alle soluzioni gestionali ma anche rivolte verso altre prospettive connesse a questa sfera: le allergie, le intolleranze, gli effetti indesiderati dei farmaci, l’interazione fra gli stessi e con gli alimenti, sono argomenti di grande rilevanza per un approccio esaustivo a questa tematica.
L’evento CBA, intende appunto sviscerare ogni punto di vista legato all'universo della farmacologia ed in partnership con relatori esperti in ambito infermieristico, medico, farmacologico e socio-sanitario  solleverà varie riflessioni.
Le tematiche in ambito di  software si fonderanno  ai più svariati aspetti, raccontati da eterogenee professionalità.  Il tutto permetterà una visione assolutamente completa di questo tema oltre a regalare inaspettati spunti e nuove  valutazioni.



RELATORI:
Ferdinando Schiavo: neurologo, le interazioni tra i farmaci. L'uso errato degli psicofarmaci per le persone affette da demenza.
Nicoletta Morsellino: farmacologa, interrelazioni tra farmaci e alimenti. Best practice.
Sonia Cogo: infermiera - Essere infermiere motivato e competente.
Letizia Espanoli:  assistente sociale libero professionista - costruire organizzazioni capaci di creare l'arte della relazione.
Marco Andreatta: direttore Commerciale CBA -  soluzioni innovative in ambito di gestione della filiera del farmaco.